Bellezza e cura del corpo
Facciamo chiarezza sulle leggi che regolamentano la sperimentazione su animali, e scopriamo la policy della Pupa in proposito.
Quello della vivisezione e dei test cosmetici sugli animali è un argomento molto sensibile, che scalda particolarmente gli animi, spesso anche a causa della mancanza di informazioni e della poca chiarezza in proposito. Nel corso di un evento Pupa dedicato alle blogger abbiamo toccato la questione insieme a Flavia Zanotti, direttore Ricerca & Sviluppo per Pupa e docente di cosmetologia all'Università di Milano e all'Università di Ferrara.
LA LEGISLAZIONE
Le prime norme in materia arrivano nel '76 con una legge europea, che viene recepita in Italia 10 anni dopo con la legge 713/86. Questa legge sostanzialmente fornisce la definizione di cosmetico, e stabilisce l'importanza della tutela della sicurezza e della salute del consumatore. A questa data i test sugli animali sono ancora consentiti. Come viene effettuata la sperimentazione? In generale, il test più frequente consiste nel rasare la pelle degli animali, applicare i prodotti sulla superficie e verificare eventuali reazioni. Il test più invasivo riguarda i conigli e i prodotti per occhi, che in questo caso vengono applicati direttamente sulla congiuntiva per verificare eventuali irritazioni.
Nel 2005, col decreto legislativo 50/2005 che recepisce le direttive comunitarie del 2003, viene finalmente introdotto il divieto di utilizzo di animali per la sperimentazione. Secondo i dati ministeriali, nel 2005 solo lo 0.04% di tutti gli animali era impiegato per valutare la sicurezza degli ingredienti cosmetici. E nel 2009 questo dato si azzera.
Qual è la situazione oggi:
I test alternativi, che hanno ricevuto la convalida dell'ECVAM (Centro Europeo di Convalida dei Metodi Alternativi) sono 5:
LA POLICY PUPA
Pupa aderisce alle linee guida della Comunità Europea che raccomandano di eseguire con sequenzialmente test in vitro e test in vivo su volontari umani sotto controllo dermatologico. Il test in vitro è infatti predittivo dell'eventuale danno irritativo, cosicché ogni volontario umano può sottoporsi in tutta sicurezza alla verifica in vivo.
Per quanto riguarda gli ingredienti occorre distinguere tra:
Pupa utilizza nei suoi prodotti queste tre categorie di ingredienti, ritenendo da un lato che gli ingredienti storici non possono cambiare il loro stato e dall'altro che hanno dimostrato in tutti questi anni di essere sicuri per il consumatore.
LINK UTILI
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alle 09:40
malvidia
Grazie, interessantissimo questo post, specialmente la parte sulle normative!